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Il GRUPPO DEGLI EDUCATORI



Il gruppo degli educatori scelgono liberamente di effettuare il proprio servizio all’ interno dell’ ACR. Il fine degli educatori e quello di formare i ragazzi ai principi cristiani con attività e metodi differenziati in base all’età dell’ utente. Questo viene fatto grazie ad una formazione spirituale maturata frequentando i propri gruppi parrocchiali, frequentando delle “scuole educatori” preparate dall’èquipe diocesana o frequentando momenti di spiritualità presenti nella diocesi o nelle zone vicine.



CARATTERISTICHE DELL'EDUCATORE (dal Progetto Formativo)



Per svolgere il compito educativo nella prospettiva indicata dal presente progetto, riteniamo siano necessarie alcune caratteristiche.

L’educatore/animatore:

È un testimone

  • è innanzitutto un testimone: della fede che comunica, della Chiesa di cui è parte, dell’associazione cui aderisce. Per questo è impegnato ad avere cura della propria fede, a crescere insieme alle persone che gli sono affidate. Egli vive con intensità
    il cammino della sua comunità ecclesiale e ha fatto dell’Azione Cattolica una scelta motivata e decisa;
  • Ha compiuto scelte
    di vita e di fede

  • ha compiuto un personale cammino di fede e ha operato scelte importanti: di vita, di studio, di professione. La sua credibilità passa attraverso un’esperienza che personalmente vive con convinzione e con consapevolezza. Per questo non può avere meno di 18 anni e deve aver maturato una scelta stabile di vita cristiana. E’ possibile che un adolescente viva qualche forma di servizio educativo, condividendolo con educatori più maturi ed esperti, qualora ciò lo aiuti a maturare scelte di dedicazione agli altri e a verificare le personali attitudini ad un servizio educativo più maturo e stabile.
  • È espressione
    dell'associazione

  • è parte viva di una comunità e di un’associazione, che esprime attraverso di lui la propria responsabilità educativa. Non si è educatori in proprio né in forma solitaria, bensì sentendosi espressione e parte di un’esperienza comunitaria più grande che aiuta e sostiene e davanti alla quale si è responsabili. È necessario che l’assunzione di responsabilità educative scaturisca da una scelta del Consiglio parrocchiale di AC e che tutta l’associazione esprime così la propria progettualità educativa, stando vicino a chi opera direttamente;
  • Sa ascoltare
    lo Spirito

  • sta in ascolto dello Spirito, perché crede che sia Lui il regista dell’azione educativa. Di essa l’educatore è testimone; per la sua efficacia, crea le condizioni adatte;
  • È capace di
    relazione

  • è capace di relazioni discrete e propositive: discrete, perché non si sostituisce allo Spirito e alla responsabilità di chi deve compiere le proprie scelte di maturità; propositive, perché la libertà delle persone è suscitata anche dal fascino di stili di vita belli e attraenti e al tempo stesso indicati come possibili dalla testimonianza di chi ha già compiuto una parte di cammino;
  • Ha scelto
    il servizio educativo

  • ha scelto il servizio educativo non come un impegno fra i tanti, ma come un’esperienza che coinvolge in maniera forte la sua vita, come risposta ad una chiamata al servizio della crescita dei propri fratelli. Educare è un’esperienza affascinante e grande: oggi più che mai sono necessarie persone che scelgono di dedicare un periodo prolungato della loro vita all’educazione delle nuove generazioni o degli adulti, con una scelta specifica, per la quale mettere a disposizione tempo ed energie, anche per acquisire competenze sempre più qualificate.


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