Il rapporto tra animazione e formazione per la testimonianza laicale
Da dove nasce il percorso:
- Riscoprire o ripartire da quelli che sono i fondamenti dell'AC e che costituiscono
il contributo specifico per le chiese della nostra regione conciliare.
- Un progetto formativo: non basta averlo riconsegnato, va assimilato e "digerito"
perché rappresenta la nostra carta di impegno per il servizio che l'AC fa alla chiesa
Italiana.
- Una richiesta implicita del nostro tempo. Le nostre chiese locali vivono alcune
difficoltà, ed è un nostro compito come laici credenti interrogarci, analizzare e
mettersi al servizio.
Quale rapporto tra animazione e formazione ?
Proviamo a guardarci intorno nelle nostre parrocchie....
- Interpretazione riduttiva che si riduce alla sola animazione, o al solo “dare animo”
alla comunità, alla parrocchia, ai gruppi di ragazzi, etc...
- Una formazione specifica, molto settorializzata anche in ambito ecclesiale
- Una formazione spesso spontaneistica e improvvisata
- Una formazione spesso appiattita e scialba
- Una formazione "utilitaristica"
Il ruolo dell'AC è specificamente formativo:
STATUTO AC
art 2: L'impegno dell'ACI, essenzialmente religioso apostolico, comprende la
evangelizzazione, la santificazione degli uomini, la formazione cristiana delle loro
conoscenze in modo che riescano ad impregnare dello spirito evangelico le varie
comunità e i vari ambienti.
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PROGETTO FORMATIVO (Introduzione)
La formazione cuore della vita associativa
È evidente il valore del compito formativo nell’intero progetto
associativo: l’educazione è la scelta che sta all’origine di tutte le altre e di esse
costituisce il cuore. Esiste uno stretto rapporto tra ciò che l’Azione Cattolica è e il
tipo di formazione che propone.
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PROGETTO FORMATIVO (Capitolo 2)
Formazione per diventare se stessi
Il termine formazione sembra potersi riferire ad un’azione che dà forma.
La formazione è un esperienza attraverso la quale una persona prende fisionomia:
diviene se stessa, assume la sua originale identità che si esprime nelle scelte, negli
atteggiamenti, nei comportamenti, nello stile di vita.
La nostra fisionomia più profonda e più vera è il volto di Cristo: ogni persona è
creata a immagine e somiglianza di Dio e porta in se l’immagine del Figlio. Formazione
è dare alla vita la forma del volto di Gesù, modello e vocazione di ogni persona.
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PROGETTO FORMATIVO (Capitolo 4)
Formare coscienze laicali per l’oggi
Gli obiettivi attraverso i quali formare conoscenze laicali di AC per questo tempo sono:
l’interiorità: apprezzare le dimensioni interiori della vita dà pienezza all’
esistenza. (silenzio, pensosità, ascolto, preghiera, discernimento)
la fraternità: attivare percorsi che diano risalto e attuazione al nostro essere
tutti figli dello stesso Padre (costruire la pace, forti e miti, solidali, fratelli dei
poveri)
la responsabilità: responsabili del proprio corpo, capaci di coltivare le virtù
umane, responsabili del creato, impegnati per la città degli uomini
l’ecclesialità: vivere il mistero della Chiesa, in comunione, da laici, intorno all’Eucarestia
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Questi obiettivi ci chiedono di impostare la formazione in AC con una prospettiva
globale e di ampio respiro
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Qualche idea....
Il cristiano che non ha un rapporto intenso e profondo con la sapienza segreta, è
destinato a vivere la propria identità in modo sempre più gracile e ad essere tentato
di nascondersi dentro un 'armatura luccicante, con una storia gloriosa alle spalle.
Così facendo si illude di nascondere agli altri la sua gracilità. Chi però affronta in
un duello un avversario che indossa un 'armatura luccicante, si accorge subito se
dietro ad essa vi è una persona debole e impaurita, o al centrarlo vigorosa e
coraggiosa. (Kirkegaard, “La sapienza segreta”)
I laici delle nostre comunità, alle volte molto impegnati e baldanzosi quanto sono
capaci di una lettura sapienziale del mondo e della realtà alla luce del Vangelo, così
da essere forti e robusti per “il buon combattimento della fede" ?
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