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In tanti alla tre giorni organizzata dall’azione cattolica

Nessuno escluso... una festa

Tra incontri, gioco e musica per divertirsi e riflettere

FOSSANO. Bilancio positivo per la tre giorni di Nessuno escluso promossa dall'Azione cattolica che si è tenuta nello scorso week end tra Cascina Sacerdote e il Foro Boario. Un incontro pubblico, musica e balli il sabato e la domenica, una gustosa cena dal sapore "mondiale", ma soprattutto tanti giochi per i più piccoli. Lo scopo dell'iniziativa, come recitava il titolo, era quello di unire tutti, nel segno dell'allegria e della fratellanza, che va oltre le diversità di ogni tipo. Obiettivo raggiunto.

Oltre te barriere...


Venerdì sera gli adulti e i giovani di Azione cattolica e non solo si sono incontrati per confrontarsi, aiutati da Silvana Garello, neuro psichiatra infantile e Gian Paolo Sandri di Cuneo, sul tema della disabilità e delle barriere.

Nella parte introduttiva Silvana Garello ha sottolineato l'importanza di dar voce a chi è disabile, poiché come già diceva Paolo VI abbiamo più bisogno di testimoni che di maestri e inoltre anche a livello istituzionale è importante partire dai bisogni delle persone disabili e uno dei bisogni essenziali è il bisogno di normalità.

Nella prima parte della serata ognuno ha espresso su un foglio le parole evocate dal termine disabilità, poiché le parole sono l'espressione del nostro pensiero e del nostro vissuto. I relatori sono partiti dal termine paura, poiché è il primo sentimento che si prova di fronte a ciò che è nuovo, diverso... e inoltre la disabilità ci fa paura poiché ci mostra le nostre fragilità; anche la persona disabile non deve avere paura di ammettere i propri limiti. Gianpaolo ha portato a tutti noi la sua toccante esperienza, ha raccontato dei suoi genitori, delle persone semplici che hanno avuto delle paure, ma hanno anche avuto il coraggio di superarle, hanno avuto fiducia nelle sue capacità e lo hanno inserito in un percorso scolastico normale, gli hanno permesso di andare in vacanza e inoltre gli hanno sempre ricordato che prima di avere dei diritti aveva anche dei doveri.

Ha sottolineato che per le persone disabili il miracolo da ricercare non è quello di camminare, di vedere... ma quello di poter vivere la propria vita ognuno con i propri limiti ed è ponendo attenzione alle persone, ai loro bisogni che si fanno i miracoli. Silvana Barberis

Giocando tra le fiabe


Attività pittoriche, prove di abilità tra i fili, pignatte piene di coriandoli da abbattere, giochi di destrezza con corde e cucchiaini sono soltanto alcune delle innumerevoli proposte che hanno animato la giornata di domenica, dedicata all'iniziativa Nessuno escluso trasmigrata al Foro Boario con una festa che ha coinvolto centinaia di bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni. In mattinata, dopo il ritrovo in musica e la celebrazione della messa officiata da don Danilo della parrocchia del Salice, alle 12 ha preso il via il pranzo al sacco che ha fatto da apripista, a partire dalle 14, al momento clou della giornata, il Grande gioco che si e protratto sino alle 17,30 ed ha suscitato l'entusiasmo dei tanti intervenuti.

Un gioco che ha avuto come filo conduttore la multiculturalìtà, la disabilità e l'integrazione veicolata ai ragazzi con l'utilizzo dei personaggi e delle vicende di otto fiabe tra le più note (da Cappuccetto rosso a Peter Pan)Coinvolti nel pomeriggio una cinquantina di animatori dell'Ac, tra i quali anche quelli che hanno accompagnato la delegazione della diocesi di Torino e della diocesi di Cuneo."Ad ogni fiaba sono stati associati cinque diversi stand - spiegano Danilo Ariaudo e Stefano Pettiti dell'Ac di Fossano - con attività di intrattenimento varie, da quelle artistiche a quelle di movimento sino a quelle con la musica ecc Attività che ha ideato una commissione interna all'Azione cattolica locale, attivata per trovare le proposte più originali e divertenti da proporre ai piccoli utenti ai quali sono state rivolte".


Silvia Sanmory




La Tre Giorni organizzata dai Giovani di Azione Cattolica scopre la ricchezza della diversità

Conoscersi per non avere paura

Le persone sono uniche, allo stesso tempo tutte diverse, ognuno con pregi e difetti, ma tutti possono contribuire a costruire la comunità in cui vivono: l'importante è comunicare, dialogare oltre le differenze per scoprire che si condivide più di quanto si pensa. Questo il messaggio portato da «Nessuno Escluso» l'iniziativa organizzata dai giovani di Azione Cattolica che è iniziato venerdì sera a Cascina Sacerdote con l'incontro insieme a Silvana Garello, neuropsichiatra, e la testimonianza di Gianpaolo Sandri, disabile di Cuneo. Sandri con grande ironia anche nei confronti degli atteggiamenti dei disabili e delle loro famiglie ha portato la sua esperienza di ragazzo disabile che grazie all'atteggiamento aperto della sua famiglia ha potuto inserirsi nel mondo della scuola e poi in quello del lavoro.

Una testimonianza lucida e spesso spiazzante rispetto alla mentalità comune, che ha spazzato via molti falsi pregiudizi nei confronti delle persone disabili a partire dagli atteggiamenti delle famiglie dei disabili stessi spesso troppo iperprotettive da un lato e vergognose dall'altro del figlio disabile ”Ringrazio i miei genitori - ha sottolineato - perché mi hanno sempre trattato normalmente senza rinchiudermi in casa e senza vergognarsi di me. Mi hanno coinvolto nella vita famigliare a pieno titolo e buttato subito nella mischia, prima a scuola, poi in parrocchia e a lavorare in negozio con loro. Non mi hanno mai compatito, ma hanno sempre puntato a farmi migliorare per raggiungere nuovi limiti sapendo che avevo le capacità per farlo. Non bisogna avere paura di mostrarsi per quello che si è e bisogna educare fin da piccoli i ragazzi all'incontro con le persone disabili, senza eludere le domande perchè chi conosce non ha paura. E' la paura di quel che non si conosce che crea l'esclusione".

Tanti ragazzi e giovani che sabato pomeriggio hanno partecipalo ai giochi organizzali a Cascina Sacerdote dagli animatori dei Giovani e Giovanissimi di AC coinvolgendo i disabili degli istituti cittadini e alcune comunità di immigrati fossanesi. In serata l’incontro e avvenuto attraverso il cibo, grazie alla Cena dei Popoli che ha coinvolto oltre 150 partecipanti che hanno condiviso piatti tipici africani e italiani. Musica e balli etnici guidati da alcune brave ballerine hanno coinvolto i partecipanti in una grande festa animata nella seconda parie dal concerto dei Lou Tapage e la loro musica occitana rivisitata in chiave rock, insieme a brani tradizionali. Alla festa è stato coinvolto qualche centinaio di giovani di Fossano e dintorni e tanti giovani stranieri di origine africana. La giornata ha visto la collborazione delle comunità del Senegal, del Congo, della Somalia e del Burkina Faso di Fossano.

Domenica protagonisti i bambini con la festa organizzata in Piazza Dompè dall'Acr cui hanno partecipato circa 140/150 bimbi provenienti dalla Diocesi di Fossano, da Cuneo e dal Torinese. Al mattino la S. Messa, in piazza e al pomeriggio un grande gioco a stand.

In serata l'evento clou di «Nessuno Escluso 2007» il concerto dei Ladri di carrozzelle, band di Roma e dintorni composta da musicisti per oltre metà disabili che hanno offerto uno show davvero coinvolgente e di alta qualità. Alternando pezzi propri, dedicati con molta auto ironia al mondo dei disabili, e cover di brani noti dal rock al pop alla canzone napoletana, la band ha suonato per circa un'ora e mezza di fronte a un buon pubblico anche se ne avrebbe meritato molto di più.

Soddisfatti gli organizzatori di AC anche se il concerto della domenica sera, pur raccogliendo qualche centinaio di spettatori molto coinvolti nella festa, avrebbe meritato una migliore risposta da parte dei fossanesi per la qualità musicale eccellente della band.


Massimo Giaccardo