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13-15 aprile 2007 Incontro Nazionale dei giovani del Movimento Studenti di Azione Cattolica (MSAC)



"LA SCUOLA CHE SERVE"



Miiii
Siamo
Alquanto
Coraggiosi



Ci presentiamo: siamo sei giovani impavidi della Diocesi di Fossano che hanno fatto un'esperienza veramente unica, e speriamo ripetibile!!

Per andare a Chainciano Terme al raduno Nazionale del Movimento studenti di AC abbiamo addirittura sfidato lo sciopero generale di Trenitalia, ma sicuramente ne è valsa la pena!

Il nostro convegno è iniziato già nel lungo viaggio in treno, attraverso un gioco che ci ha permesso sia di conoscere la vita di don Lorenzo milanista di capire, attraverso le interviste a controllori e passeggeri, che dopo circa un quarto d'ora già non ne potevano più di noi, quanto è conosciuta o per meglio dire sconosciuta, la figura del prete di Barbina.

Arrivati nel palazzotto nella città toscana, abbiamo perso parte, insieme ad altri 1200 giovani MSACchini a La scuola che serve, una scuola di formazione per studenti che non si accontentano di scaldare i banchi e di poltrire per 6 ore al giorno, ma che vogliono rendere i 5 anni della scuola superiore un'esperienza che li arricchisca veramente!

Nonostante le ore di sonno alquanto ridotte, a causa di gemellaggi notturni con i ragazzi delle diocesi che alloggiavano con noi al Park Hotel (Aosta, Andria, Catania, Pisa), nonostante i tempi serrati e le corse alla navetta, abbiamo partecipato attivamente agli incontri con importanti personaggi all'interno dell'ambiente scolastico.

Sono venuti, infatti, nella nostra fucina di dialogo numerosi ospiti, tra cui abbiamo apprezzato particolarmente Roberto Citran, attore che ha interpretato alcuni barni tratti da Lettera a una professoressa di don Lorenzo Milani e i suoi alunni, e il giornalista del TG1 Paolo Giuntella, che con una carica eccezionale ha commentato la lettura, ricordandoci che La scuola è sempre meglio della merda; un altro ospite che ci è piaciuto è stato il direttore dell'ufficio scolastico regionale del Piemonte Francesco De Sanctis, il quale ci ha parlato della scuola dell'autonomia come bene comune al di là delle maggioranze politiche.

Ospite d'onore della SFS, però, è stato il Ministro della Pubblica Istruzione Fioroni, il quale ha accettato di confrontarsi con noi, nonostante i suoi numerosi impegni e soprattutto la difficoltà di approcciarsi con coloro che nella scuola ci vivono veramente, il ministro, infatti9, è laureato in medicina e non ha specializzazioni in pedagogia o tematiche riguardanti l'educazione scolastica. Sebbene le sue risposte durante l'interrogazione siano state un po' vaghe per quanto riguarda la riforma dei saperi, ci ha trasmesso la sua idea di scuola fatta di persone e non di alunni e docenti, che sappia consegnare ai ragazzi valori, cultura e storia del loro paese.

Matteo, Giulia, Elisa,
Marianna, Samuele, Chiara